Ambiente e territorio: le preoccupazioni degli atripaldesi

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rogo-irmRogo Urciuoli, Stir Pianodardine, ratti e conferimenti abusivi: fari accesi sull’ambiente e il territorio atripaldese. L’Amministrazione comunale del sindaco Paolo Spagnuolo corre ai ripari per rispondere alle sempre più pressanti richieste e in molti casi anche proteste dei cittadini. Allo stato attuale, a distanza di quasi tre mesi dall’incendio che ha distrutto una buona porta del deposito auto atripaldese,  i dati sull’inquinamento atmosferico e del territorio resi noti sollevano più di qualche preoccupazione, soprattutto per la loro chiara comprensione. Un mistero che ha sollevato preoccupazioni e malumori tra i cittadini, già in ansia per il nuovo piano regionale dei rifiuti che porterebbe allo Stir di Pianodardine nuove tonnellate di balle di rifiuti. Già lo stesso sindaco si espresse in maniera fortemente negativa sia rispetto all’Arpac che al Piano regionale dei rifiuti (in un’intervista pubblicata proprio sulle nostre colonne, nda), chiedendo a gran voce una ricognizione della Valle del Sabato e un monitoraggio preventivo di aria, acqua e suoli. Come se non basasse, in questi giorni la cittadina del Sabato è stata letteralmente invasa dai ratti, al punto da costringere l’assessore delegato all’Ambiente, Antonio Prezioso a chiedere all’Asl e ottenere una derattizzazione straordinaria del territorio comunale. A incentivare l’invasione dei ratti, l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle periferie cittadine, su tutte Alvanite, la stessa Pianodardine, via Tufarole e le aree perimetrali della Pineta Sessa. «La scorsa settimana alcuni cittadini hanno segnalato agli uffici preposti  problemi relativi alla presenza di ratti – così l’assessore Antonio Prezioso – ho fatto inviare all’Asl una richiesta di derattizzazione straordinaria e  stamane il responsabile dell’azienda sanitaria congiuntamente all’impresa affidataria del servizio, si sono presentati  in comune per discutere della problematica. Al termine dell’incontro accogliendo la nostra richiesta, si è convenuto che sarà integrata la quantità di rat-box utilizzati per la derattizzazione, con particolare attenzione alle arterie che costeggiano il fiume Sabato e alle strade in cui si è registrata la presenza dei topi». La raccolta differenziata porta a porta nelle periferie, insomma, non ha scoraggiato soprattutto i residenti dei comuni limitrofi che, in assenza di cassonetti in strada, hanno invaso di buste della spazzatura e rifiuti ingombranti le aree più nascoste della cittadina del Sabato. Anche per contrastare questo fenomeno, il Comune utilizzerà i fondi del progetto “Valle del Sabato, security e safety” (circa 17mila euro che saranno riversati dal Comune di San Potito Ultra a saldo del finanziamento regionale) per potenziare il sistema di videosorveglianza. Due gli obiettivi: la manutenzione delle telecamere già installate in città, con particolare attenzione a quelle di piazza Umberto I, al fine di scongiurare atti di vandalismo al patrimonio comunale e il potenziamento delle stesse telecamere in alcune zone di periferia. In particolare, sarà posto un occhio elettronico al varco di ingresso di Alvanite sia per monitorare le automobili in transito (il sistema consentirà di verificare l’assicurazione e il bollo), sia per controllare eventuali sversamenti abusivi. La ditta specializzata che si occuperà di queste installazioni sarà individuata tramite la procedura Mepa (mercato elettronico della Pubblica Amministrazione) e sarà realizzato in tempi piuttosto stretti.

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