A Monteforte l’amministrazione incontra gli agricoltori: “Condivisione sulle politiche agricole”

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«Investire sul nostro territorio e sulle eccellenze che esso produce é il primo, grande passo verso il futuro. Se Monteforte vuole acquisire una dimensione europea deve inevitabilmente passare per il rilancio di quelle attività che l’hanno storicamente contraddistinta.» E’ questo il pensiero del Sindaco Costantino Giordano a margine dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Loffredo tra una folta schiera di agricoltori del territorio montefortese e i due consiglieri di maggioranza Katia Renzulli (delegata all’agricoltura e alle attività produttive) e Carmine Tomeo (delegato ai finanziamenti europei).

La consigliera di maggioranza Katia Renzulli

«Monteforte deve tornare ad essere il paese delle nocciole e delle castagne – ha incalzato la Renzulli e per farlo abbiamo bisogno di coinvolgere in toto gli agricoltori. L’amministrazione vuole interfacciarsi con gli imprenditori del settore – continua la consigliera eletta nel Giugno del 2016 con la lista “Monteforte, Si può” – per spostare nuovamente l’asticella dell’economia verso una rinnovata produzione agricola». Non mancano spunti di riflessione diretti a tracciare una linea di demarcazione tra le vecchie politiche e la nuova strategia: «Da anni l’idea di sviluppo si é spostata verso l’edilizia, ma la vera risorsa é rappresentata dai tanti ettari di terra da coltivare e che possono creare occupazione» «E’ nostra intenzione – conclude Katia Renzullicontinuare a relazionarci con i protagonisti attivi delle politiche agricole in un’ottica di condivisione e partecipazione».

Particolarmente soddisfatto dell’esito dell’incontro è stato anche Giuliano Del Mastro, noto imprenditore agricolo di Monteforte presente ieri a Palazzo Loffredo. «Questo incontro lo si attendeva da tempo – ha spiegato – perché sebbene i media parlino con insistenza dell’importanza dell’agricoltura, a Monteforte la questione della valorizzazione è sempre stata presa in maniera marginale negli scorsi anni. Fortunatamente – confessa Del Mastroc’è stata insistenza da parte di Katia (Renzulli, ndr) con noi imprenditori.» Poi una proposta: «L’agricoltura è fatta di possibilità di sviluppo. Proprio per questo motivo abbiamo suggerito un piano articolato in 15 punti diretto a valorizzare il territorio attraverso l’attività trinante, che deve essere l’agricoltura».

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